giovedì 14 luglio 2016

FUNGICIDI "DISSIMMETRICI"

Nel blog Chimicamo (clikkate per aprire la pagina) potete leggere un interessante approfondimento sui fungicidi - che certamente ci interesseranno dopo questi giorni di pioggia incessante. L'eccessiva umidità mista all'abbassamento delle temperature (almeno qui, dove abito io, è così) favorisce infatti il proliferare sulle nostre piante di malattie da miceti.


Ecco, sopra, l'aspetto di una foglia di pomodoro infestata da peronospora (phytophora infèstans); oppure il mal bianco (oidio) sulle foglie del lauroceraso.



Oltre alle molecole citate nell'articolo, per combattere le parassitosi da funghi sono usati lo zolfo e i sali di rame (solfato, ossicloruro); composti organici del mercurio o dello stagno (ma tossici anche per l'uomo); ditiocarbammati, ottenuti per reazione di ammine con il solfuro di carbonio e complessati con vari metalli: zinco (Zineb), manganese (Maneb) e altri ancora.

Mefenoxam, citato verso la conclusione dell'articolo linkato in apertura, è noto anche come MetalaxylAnche per questa molecola è stata tentata dalla Syngenta una ricerca per aumentare la purezza ottica via catalisi asimmetrica - cercando di conseguire il medesimo successo ottenuto per l'erbicida Metolachlor, da me ricordato nel post precedente.


Immagine tratta da una presentazione del corso
Metodologie catalitiche innovative
del prof. S. Paganelli (Venezia, AA. 2011-2012)

(R)-metalaxyl è prodotto via idrogenazione asimmetrica dell'enammide (3) da Syngenta fin dal 1999 e commerciato come Ridomìl Gold.


In tempi recenti è stata proposta anche una sintesi via idrogenazione asimmetrica dell'immìna (derivata dalla condensazione della 2,6-dimetilanilina con il piruvàto di metile) e successiva reazione con il cloruro dell'acido metossiacetico.


QUIQUI e QUI qualche riferimento bibliografico - tutti di ricercatori cinesi, che hanno usato come legante il Binaphane, una combinazione del Binap con le ferrocenil-di-fosfine.

Analogamente, anche per il fungicida Clozylacon, attivo contro gli oomiceti, sono state studiate strategie di sintesi al fine di ottenere un prodotto enantioarricchito: buoni sono i risultati conseguiti in laboratorio, ma le strade individuate non hanno trovato invece un'applicazione su larga scala.