mercoledì 12 luglio 2017

IL GRAN BALLO DEGLI SCIENZIATI...

Quando furono diramati gli inviti per il Gran Ballo degli Scienziati:

Pierre e Marie Curie irradiarono entusiasmo;
Einstein pensò che sarebbe stato relativamente semplice parteciparvi;
Ampere ne fu messo al corrente;
Volta si sentì elettrizzato;
Boyle disse che era troppo sotto pressione e quindi non ci sarebbe stato;
Newton odiava i luoghi affollati ma avrebbe comunque partecipato facendosi forza;
Carnot sarebbe stato presente ma senza la moglie (quest'ultima aveva il ciclo...);
Ohm al principio oppose resistenza;
Nepero ebbe un'idea di base: Gauss avrebbe distribuito gli inviti;
Faraday decise di non venire perché si sarebbe sentito in gabbia;
Edison pensò che sarebbe stata un'esperienza illuminante;
anche Godel sarebbe andato volentieri, se solo avesse trovato un completo...;
Stephenson si mise a sbuffare;
i fratelli Wright si sentirono volare;
Schrodinger ci andò e restò anche a casa (a seconda se qualcuno lo osservava oppure no...);
Talete affermò che non aveva mai visto e sentito nulla di simile;
Galois rifiutò con queste poche parole: "Non ho tempo";
anche il dottor Jekyll declinò dicendo che ultimamente non era se stesso;
Franklin, invece, disse che sarebbe arrivato in un lampo;
Hilbert si occupò della sistemazione degli ospiti in albergo;
Maxwell accettò: avrebbe calamitato l'attenzione di tutti;
Riemann rifiutò perché temeva che non si sarebbe ben integrato con gli altri;
Morse avrebbe preso la linea 2 e sarebbe arrivato alle 8 in punto;
Fermi disse che era una notizia atomica;
Peano pensò che del resto non aveva altro da fare...;
Leibniz domandò il punto in cui dovesse convergere per ritrovarsi con gli altri;
Laplace avrebbe accettato solo a patto di trasformare la sala in una discoteca;
Meucci avrebbe telefonato per conferma;
Hertz si sentì sulla cresta dell'onda;
Von Braun si sarebbe precipitato come un missile;
Joule dovette rinunciare per problemi di lavoro;
la moglie di Coulomb si sentì carica;
Pascal decise di accettare: sapeva come creare l'atmosfera giusta;
Henry fu indotto a credere che la sua presenza sarebbe stata particolarmente gradita;
Fourier aveva già una serie di impegni importanti;
Kelvin disse che era in grado di partecipare;
Planck si chiese: "Ma in quanti saremo?";
Tolomeo voleva stare al centro della sala ma Copernico si oppose minacciando di fare una rivoluzione;
Heisenberg non ci poté andare: conosceva l'ora ma non il luogo;
Cantor rifiutò preferendo gli insiemi più compatti;
Abel, invece, accettò di buon grado trovandosi bene in gruppo...
...e Avogadro non fu avvisato: nessuno si ricordava il suo numero.