mercoledì 6 giugno 2018

BOYER E L'ATP SINTASI

In questi giorni, il mondo della Chimica piange la scomparsa di Paul Boyer, vincitore del Nobel per la Chimica nel 1997 per i suoi studi sulla sintesi dell'ATP.
La catena respiratoria mitocondriale,
che si chiude con l'ATP-sintasi (a dx) studiata da Boyer.

Negli anni Settanta, Boyer propose un'ipotesi su come l'enzima ATP-sintasi possa trasformare l'adenosina difosfato (ADP) e il fosfato inorganico in ATP, che viene utilizzato per immagazzinare e trasportare energia all'interno delle cellule.
 
Il suo modello di come le diverse subunità dell'enzima interagiscano per creare un motore molecolare rotante alimentato da un gradiente di ioni idrogeno si è dimostrato corretto: nel 1994 John Walker, con cui Boyer condivise il Nobel, determinò la struttura dell'ATP sintasi usando la cristallografia a raggi X.
Nato nello Utah il 31 luglio 1918, Boyer ha studiato chimica alla Brigham Young University e in seguito ha conseguito un dottorato in biochimica presso l'Università del Wisconsin. 
Ha ricoperto incarichi di ricerca presso la Stanford University e poi l'Università del Minnesota, trasferendosi poi all'University College di Los Angeles (UCLA) nel 1963 dove è rimasto fino al suo pensionamento. 
Nel 1965, ha contribuito a fondare l'Istituto di Biologia Molecolare dell'università, supervisionando la costruzione dell'edificio e l'organizzazione di un programma di dottorato interdisciplinare.
Quando vinse il premio Nobel nel 1997, Boyer donò una parte del premio in denaro per sostenere le borse post-dottorato in chimica. Ha donato il suo cervello alla UCLA per la ricerca sulla malattia di Alzheimer e la demenza.
"Paul Boyer ha ispirato fiducia e ambizione nei suoi colleghi di facoltà e ha forse avuto il carattere più positivo di chiunque la maggior parte di noi abbia mai conosciuto", ha detto in un comunicato il collega dell'UCLA, David Eisenberg. "Ha combinato la vera modestia con la persistenza inarrestabile e le interazioni personali senza pari."

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