domenica 9 ottobre 2016

CAVENDISH, CHI ERA COSTUI ?

Lord Henry Cavendish fu uno dei più grandi uomini di scienza del XVIII secolo e certamente anche un campione di eccentricità.

Nacque il 10 ottobre 1731 a Nizza, figlio primogenito di un nobile inglese. Rimase orfano di madre in tenera età (a 2 anni) e la mancanza della madre forse può giustificare la sua misoginia e il suo carattere estremamente schivo e introverso.

A proposito delle donne, si ricorda che licenziò in tronco una cameriera entrata per sbaglio nella sua stanza mentre egli vi sostava. Per ovviare all'inconveniente, fece costruire all'interno del suo palazzo un sistema di soppalchi e passaggi segreti nei quali egli poteva muoversi liberamente senza il rischio di incontrare la servitù. 

Estremamente frugale nei pasti, esprimeva i suoi desideri scrivendoli su biglietti che lasciava su un tavolino apposito. 

Terrorizzato dai sarti, si preparava a commissionare un nuovo abito meditando per mesi e ripiegando sempre su modelli in voga nel secolo precedente.


Frequentò le scuole e il college, studiando lingue, letteratura, filosofia e teologia, ma scappò per non dover discutere pubblicamente la tesi di laurea: tanto era timido e riservato.

Si recò a Parigi, con il fratello Federico, per studiare fisica e matematica. Si appassionò agli esperimenti, che conduceva in un laboratorio privato, nel quale lavorava da solo. 

L'eredità di due zii gli permise di vivere di rendita fino alla morte, avvenuta il 24 febbraio 1810 a Londra: egli era uno dei nobili più ricchi dell'intero Regno Unito. Tuttavia, a dispetto degli altri gentleman del suo rango, non amava discutere di affari, che riteneva una perdita di tempo di fronte all'urgenza della Ricerca scientifica, sua unica occupazione.

Promotore della cultura, adibì una parte del suo palazzo a biblioteca pubblica, presso la quale egli stesso firmava i cartellini dei prestiti.

Si interessò di fisica e di chimica: 
  • isolò l'idrogeno, che ottenne per azione di vari acidi (solforico, cloridrico) su alcuni metalli (ferro, zinco, stagno, etc.) e identificò erroneamente come flogisto;
  • preparò l'acqua per combustione di idrogeno e ossigeno, descrivendo le proprietà esplosive della miscela tonante dei due gas;
  • studiò la composizione dell'aria, facendo misurazioni assai più accurate di quelle condotte contemporaneamente da Lavoisier - tanto da intuire l'esistenza di una frazione minima (inferiore all'1% in volume) che solo più di un secolo dopo Samuel Ramsay descriverà essere formata da argon e altri gas rari
  • Combinò azoto e ossigeno per mezzo di scariche elettriche, formando una miscela di ossidi di azoto che assorbiti in acqua davano soluzioni diluite di acido nitrico: su questa osservazione si baseranno i successivi tentativi condotti da Birkeland ed Eyde alla fine del XIX secolo per fissare l'azoto atmosferico come nitrati al fine di produrre fertilizzanti.
  • Si occupò di elettrostatica, anticipando Coulomb nel formulare la legge di attrazione-repulsione delle cariche elettriche.
  • Si occupò di termologia, intuendo concetti quali calore specifico, capacità termica, coefficiente di dilatazione, etc.
  • Determinò sperimentalmente il valore della costante di gravitazione universale (G) e la densità media della Terra.
  • Lasciò una mole di appunti scritti che furono riordinate in parte da Maxwell molti decenni dopo. Maxwell evidenziò come Cavendish avesse anticipato Faraday e Ohm nel formulare molte osservazioni, ma non pubblicò mai nulla e comunicò i risultati dei suoi esperimenti di rado. Rimane tuttora celebre la conferenza alla Royal Society, di cui era membro, tenuta il 15 gennaio 1784: di fronte a una sala gremita nonostante una bufera di neve, egli illustrò i risultati dei suoi esperimenti su idrogeno, ossigeno e azoto.