mercoledì 18 maggio 2016

LIEBIG: CHIMICA, AGRICOLTURA E ALIMENTAZIONE

Justus von Liebig (1803-1873) è uno dei chimici che, su tutti, ha dato un notevole contributo allo sviluppo della Chimica Organica e della Chimica Applicata

La sua figura mi ha tanto affascinato che ho dedicato un breve video alla sua vita, nel quale ripercorre le tappe principali della sua carriera, da biasimato studente del ginnasio (dal quale fu espulso per problemi comportamentali) a docente universitario di Chimica, prima a Giessen e poi a Monaco di Baviera. 


Presso la sua scuola si formarono molti chimici poi divenuti celebri: A. W. von Hofmann, ricordato per i suoi studi sulle ammine e su altri composti azotati, è certamente il più importante. 

Anche il piemontese Ascanio Sobrero, scopritore della nitroglicerina, fu allievo di Liebig a Giessen e con il maestro mantenne sempre uno scambio epistolare: celebre è la lettera nella quale il chimico tedesco si congratula con l'ex allievo e collega per la raggiunta unità territoriale dell'Italia.

Altro chimico italiano che mantenne uno scambio epistolare con Liebig fu l'alpagoto Bartolomeo Zanon, nativo di Chies e farmacista in Belluno, che sugli Annalen der Chemie (rivista diretta da Liebig) pubblicò nel 1846 la scoperta dell'acido achillèico (estratto dall'Achillea millefolium) e altri lavori.

Il laboratorio di Liebig a Giessen in una figurina Liebig.

Nel laboratorio di Giessen, Liebig sviluppò una vera e propria scuola di chimica; gli allievi dovevano cimentarsi dapprima con l'analisi qualitativa, poi con l'analisi quantitativa e infine con la sintesi di sostanze note o nuove, sempre sotto la vigile guida del loro maestro e dei suoi assistenti (tra i quali il Fresenius, autore di un importante trattato di Chimica Analitica). Oggi, quel laboratorio è diventato un museo ...


Liebig perfezionò i metodi di analisi delle sostanze organiche - aventi per fondamento il carbonio - e inventò alcuni strumenti, tra i quali il kaliapparat e il refrigerante a circolazione che porta il suo nome. Descrisse la preparazione di molti composti, tra i quali l'acetaldeide (che ottenne riscaldando alcool etilico, acido solforico e biossido di manganese) e il cloroformio.

La sintesi del cloroformio rappresentata da G. Uliu.

Studiò la chimica delle piante e notò come la componente minerale sia fondamentale per la loro crescita, suggerendo di fornire artificialmente le sostanze inorganiche necessarie mediante i fertilizzanti industriali, al fine di aumentare la produzione agricola. 

Approfondì gli studi sull'alimentazione e mise a punto un metodo per conservare la carne (estratto Liebig, dadi da minestra), rendendola disponibile anche alle fasce meno abbienti della popolazione.
Negli anni a venire, il commercio di tali prodotti fu abbinato a figurine da collezione, ancora oggi ricercatissime e note come figurine Liebig.

La fabbrica di estratto di carne in Fray - Bentos (Argentina).