sabato 2 settembre 2017

Immagini e animazioni per raccontare la Chimica (II)

Studiando la storia della Chimica del 1700, per preparare una lezione da proporre fra qualche settimana, ho "scoperto" (nel senso che prima, personalmente, io lo ignoravo) che anche Marat (1743-1793), il rivoluzionario, fu in realtà uno scienziato (tutt'altro che rivoluzionario). Trovate la sua biografia completa QUI.

Figlio di un frate di origine sarda, che lasciò la tonaca e la religione cattolica per scappare a Ginevra e diventare calvinista, Jean Paul Marat era medico: studiò a Bordeaux e a Parigi, esercitò in Gran Bretagna e poi di nuovo in Francia.

Nella sua casa di Parigi allestì un laboratorio, dove compiva esperimenti di fisiologia e di ottica, che descrisse in un'opera del 1778: Scoperte sul fuoco, sull'elettricità e sulla luce

Marat sosteneva che il calore emesso dai corpi incandescenti, chiamato fluido igneo, fosse costituito da corpuscoli pesanti e trasparenti in movimento e il movimento era causa del calore stesso.

In scritti successivi difese la teoria del flogisto, polemizzando ai danni di Lavoisier, pur senza nominarlo esplicitamente.

Il contrasto tra i due è evidenziato in una scena di questo sceneggiato che cerca di ricostruire la vita del chimico francese: ma, si sa, una sceneggiatura non è una biografia, anche se le ambientazioni sono sbalorditive.