sabato 16 aprile 2016

Un'ossidazione con Co(II) e acqua ossigenata...


Molte reazioni impiegano acqua ossigenata e opportuni catalizzatori per ossidare specie organiche. 

Forse la più nota è la reazione di Fenton, messa a punto nel 1890 e usata nella distruzione di contaminanti organici nelle acque di scarico, inclusi trielina e percloroetilene.

Il video mostra la reazione tra tartrato di sodio - potassio e acqua ossigenata in presenza di cloruro di cobalto, che funge da catalizzatore. 

Il cloruro di cobalto è un sale che dà una soluzione di un bel colore rosa; il metallo è in stato di ossidazione +2. 

Durante la reazione, la soluzione che lo contiene cambia progressivamente di colore, fino a diventare verde (colore del cobalto +3), per poi ritornare al colore iniziale. 

Colori a confronto: la miscela di reazione (in primo piano) e la soluzione di catalizzatore (dietro).

Al di là dell'aspetto affascinante legato al cambiamento cromatico, lo studio di questa ossidazione riveste una sua importanza dovuta ad aspetti didattici (è spesso proposta come esempio di catalisi) e pratici: sali di cobalto (II) sono impiegati, ad esempio, come catalizzatori nell'ossidazione di p-xilene per la  produzione di acido tereftalico - importante intermedio nella sintesi del PET.