sabato 2 aprile 2022

I microbi del professor B.

Il mondo è dei microbi: è il titolo di un nuovo libro a carattere divulgativo del professor Matteo Bassetti, volto noto dell'infettivologia italiana e ospite dei talk show durante la pandemia. Il volume è stato edito da Piemme ed è disponibile nelle librerie da febbraio di quest'anno: segue di pochi mesi Una lezione da non dimenticare, scritto a quattro mani con la giornalista Martina Maltagliati.

L'autore, alternando vicende autobiografiche (incluse le minacce ricevute da parte dei no-vax per cui vive sotto scorta) e riflessioni con i numeri alla mano (riflessioni meglio ponderate rispetto a quelle commentate sui vari media da alcuni comunicatori di professione), vuol proporre una guida chiara e accessibile, con l'intenzione di spiegare in forma semplice (per quanto l'ambito lo permetta) le complessità di una materia con la quale, nella vita quotidiana, ci imbattiamo tutti. 

L'esperienza della recente pandemia ci ha fatto riscoprire l'importanza di un tema, quale quello dei contagi, che era passato un po' in secondo piano - almeno dai tempi delle pubblicità-progresso per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla trasmissione del virus HIV.

Dentro la pandemia ci siamo ancora, sebbene ora sul piccolo schermo gli infettivologi siano passati di moda e la scena sia tutta per gli esperti di geopolitica, di strategia militare e di risorse energetiche: eppure nuove e importanti sfide aspettano la medicina, in particolare la microbiologia medica - sfide che l'emergenza del conflitto potrebbe intensificare ed accelerare. 

L'ultimo coronavirus non è il nostro unico problema. In questi anni batteri, virus, funghi e protozoi, che nell'immaginario collettivo fanno meno paura di un tumore o di una gamba rotta, sono diventati sempre più potenti. 

Come abbiamo scritto nel 2020 anche il professor Barbazza e io QUI, quasi usando le medesime parole, i microbi sono i veri padroni del mondo (per buona pace di Biden, Putin, Xi Jinping, etc.). Evolutivamente ci precedono, a noi sopravvivono e alla nostra specie sopravvivranno. 

Sono con noi anche dove pensiamo di essere al sicuro, perfino nei luoghi sterili. E siamo stati noi a renderli più pericolosi con le nostre abitudini, come ad esempio, per mezzo di un uso (o un abuso) sconsiderato degli antibiotici, anche solo per un banale mal di gola o qualche lineetta di temperatura. 

Questi farmaci, che hanno contribuito a portare l'aspettativa di vita media oltre gli ottanta anni, rischiano di non funzionare più, a causa dell'antibiotico-resistenza sviluppata da molti batteri patogeni per adattarsi a un ambiente contaminato da molecole ostili da cui hanno imparato a difendersi.

Come si può, allora, convivere con questi nemici invisibili? Quali rimedi o accortezze ci offre la medicina? Bisogna capire che cosa fare, perché le nostre scelte condizioneranno in maniera irreversibile la vita delle prossime generazioni. Con la speranza che né queste né quelle siano costrette a mettere una mimetica e a imbracciare un fucile - evenienza che non sembra poi tanto improbabile e che forse qualcuno desidera ardentemente. Vade retro!


Shalom!

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