sabato 4 agosto 2018

A. W. VON HOFMANN

L'8 aprile di quest'anno è caduto il bicentenario della nascita di August Wilhelm von Hofmann (1818-1892), uno dei più grandi chimici del XIX secolo.


Nato a Giessen, cominciò a studiare diritto e filologia a Gottinga, per poi tornare nella città natale e cominciare gli studi di chimica e di scienze naturali sotto la guida di Liebig.

Dopo qualche esperienza come privatdozent in patria, nel 1845 si trasferì a Londra dove rimase fino al 1864. A Londra fu direttore della scuola di chimica pratica ed ebbe tra i suoi allievi: 
  • Peter Griess, che inventò la reazione di diazotazione, alla base della sintesi dei coloranti azoici;
  • Charles Mansfield, che perfezionò la distillazione frazionata del catrame, ottenendo benzene, toluene e xileni;
  • William Perkin, che ottenne il primo colorante sintetico, svolgendo un compito assegnatogli dallo stesso Hofmann.
Ritornato in Germania, si stabilì a Berlino; fu successore di Mitscherlich alla cattedra di chimica presso l'università. Rimase a Berlino fino alla morte.

Si occupò per tutta la vita di chimica organica: studiò il catrame di carbon fossile, determinò la natura dell'anilina (il suo "primo amore" al quale fu fedele per tutta la vita), intraprese studi sulle ammine e sui coloranti (tra gli ultimi lavori vi è la sintesi del rosso chinolina nel 1887). Molte reazioni che riguardano questi composti portano il suo nome:
  • degradazione di Hofmann: un'ammide primaria a n atomi di C trattata con bromo in ambiente basico dà un'ammina primaria a n-1 atomi di C e CO2;
  • metilazione esaustiva di Hofmann, che porta le ammine a dare sali di ammonio quaternari;
  • eliminazione di Hofmann, estensione della precedente, per la quale un'ammina (con protone mobile in posizione beta) reagisce con ioduro di metile per dare un sale di ammonio quaternario: se trattato con ossido di argento (aq) e riscaldato, questo sale di ammonio elimina una molecola d'acqua e si scinde in un alchene e un'ammina terziaria.
Nel 1868 Hofmann preparò e studiò la formaldeide per ossidazione del metanolo su platino rovente, riprendendo un'osservazione compiuta da Butlerov nel 1859; sintetizzò anche lo stirene e osservò come esso polimerizzi. Preparò l'alcool allilico e si dedicò anche a studiare la chimica di isocianati, isotiocianati e isonitrili.

Introdusse i modelli molecolari "ball & stick" (bidimensionali) nell'uso didattico per rappresentare le molecole: stabilì il codice cromatico, per cui al nero corrisponde il carbonio, al bianco l'idrogeno, all'azzurro l'azoto, al rosso l'ossigeno, al verde il cloro, al giallo lo zolfo e così via.


Inventò il voltametro per studiare l'elettrolisi dell'acqua e mise a punto un metodo per misurare la densità di vapore dei composti organici.

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